Quanto costa un saturimetro?

Quanto costa un saturimetro?

Quanto costa un saturimetro

Con il susseguirsi delle varie ondate di contagi causate dal Covid-19, in relazione alla Sars-Cov-2, si è reso utile disporre di strumenti atti a scongiurare un peggioramento della malattia o, ben peggio, la nascita di un certo terrore psicologico dovuto al rischio d'infezione. Oltre il valido respiratore e la tempestività del tampone rapido, in questo ultimo anno è comparsa una forte domanda di mercato relativa al saturimetro o anche chiamato ossimetro e pulsossimetro. Ma quanto costa un saturimetro? Lo vedremo con il susseguirsi dell'articolo.

Comunque, responsabile la situazione sanitaria abbiamo assistito a nuovi modi di vivere l'esistenza quotidiana, il nostro modo di lavorare è leggermente cambiato e il nostro spostarci all'interno delle nostre comunità di riferimento ha subito dei consistenti stravolgimenti. Di là da riconoscere le responsabilità di alcune mancanze, anche le strutture sanitarie pubbliche hanno fatto la loro per portare a compimento il loro dovere professionale e umano. L'opinione pubblica, dal canto suo, ha recepito innumerevoli segnali e informazioni, da varie fonti, affinché si preservasse la salute pubblica e lo status quo vigente all'interno del concetto di normalità.

Ma che cos'è un saturimetro?

Il saturimetro è un dispositivo medico, inventato dall'ingegnere giapponese Takuo Aoyagi negli anni '70, utilizzato negli ospedali o privatamente in casa da un paziente, per misurare la presenza o meno dell'ossigeno nel sangue.

A cosa serve un saturimetro?

Fattivamente un ossimetro monitora l'esistenza della proteina emoglobina (ossiemoglobina o HbO2) legata all'ossigeno nel sangue e quella non legata ad esso, la Hb. L'oscillazione di questi parametri di riferimento permette in maniera accurata di capire la saturazione del sangue rispetto l'ossigeno. Inoltre, lo strumento permette la misurazione della frequenza cardiaca e in questo caso viene anche chiamato pulsossimetro.

Come funziona un saturimetro?

Il dispositivo presenta una piccola cavità al suo interno in cui apporre un dito (saturimetro da dito) o un lembo dell'orecchio. Inserendo il dito, da una parte, quest'ultimo, sarà a contatto con una sonda luminosa e dall'altra con un rilevatore. La sonda luminosa emette però dei fasci di luce con differenti lunghezze d'onda, dagli infrarossi alla luce rossa. Infatti, l'ossiemoglobina legata all'ossigeno viene rilevata dagli infrarossi, mentre la forma non ossigenata dell'emoglobina, la Hb, viene rilevata dalla luce rossa.

Questi rilevamenti permettono l'assunzione di dati che saranno convogliati e visualizzati sul display dell'apparecchio. Il piccolo monitor, quindi, ci darà in percentuale la presenza di ossigeno o meno nel sangue. Per dei valori normali i risultati della misurazione devono oscillare tra il 95% e il 100%. Al di sotto di tali parametri siamo in una condizione anormale di livello di ossigeno nel sangue e sarebbe auspicabile contattare il proprio medico.  Comunque, come già detto, per misurare la quantità di ossigeno nel sangue esso è uno strumento ad hoc indispensabile per pazienti affetti da Covid-19 anche in quarantena o che presentino patologie legate alla saturazione di ossigeno.

Prezzo dei saturimetri

Il costo di un saturimetro dipende dal paese di fabbricazione, dalle funzioni incorporate all'interno di esso, dai materiali utilizzati e se siamo di fronte a un dispositivo medico certificato con marchio CE.

Sul mercato i prezzi, giustificati dalla domanda gigantesca da parte dei consumatori, possono variare da prezzi e offerte ridicoli di 1 euro fino ad arrivare a cifre considerevoli dell'ordine di 200 o 300 euro. Quindi, è consigliabile prima indagare sulla qualità e l'affidabilità del dispositivo che si vuole acquistare, alla luce anche delle misurazioni delicate che un ossimetro deve compiere. Comunque, con una spesa di 25-35 euro dovremmo essere in possesso di un dispositivo con una ben più che minima qualità.

Quanto costa un saturimetro: cinque fattori per acquistarne un dispositivo professionale

Vi sono, comunque, cinque fattori importanti da tenere d'occhio se si vuole acquistare un saturimetro o pulsossimetro degno di nome:

  • indice di perfusione: è un valore in percentuale che indica l'intensità della pulsazione nel punto dove viene collocato il sensore al dito. ll suo valore ottimale si attesta attorno al 4% e più il valore è ottimale, più la misurazione è precisa. Questo valore dovrebbe essere indicato sulle confezioni dei dispositivi ma a volte l'indicazione è tralasciata via per presenza di superficialità o mancanza di professionalità.
  • bip sonoro: la più o meno tempestività del suono di un ossimetro ci permette di capire la situazione di pericolo in cui ci troviamo. Molti apparecchi non presentano suoni correlati a rilevamenti ed esso è un fattore da tenere in considerazione.
  • bpm: essi sono i battiti del cuore per minuto. Infatti, se un saturimetro presenta la funzione per misurare i battiti cardiaci, siamo davanti, come già enunciato, a un signor pulsossimetro.
  • recensioni: analizzare le recensioni di chi ha già acquistato un apparecchio del genere potrebbe essere molto utile per aiutarci verso la scelta del prodotto che fa più al caso nostro. Soprattutto, bisogna notare quei prodotti con un maggior numero di recensioni e qualità dei voti. Quasi sempre questi feedback della community dei consumatori rappresentano una buona cartina di tornasole per compiere paragoni equilibrati e comprendere quanto costa un saturimetro oggi.
  • prezzo: ovviamente è il parametro più importante e il livello del costo di un saturimetro è molto probabilmente commisurato alla sua qualità. Come, però, tutti gli acquisti in negozio od online bisogna attentamente ponderare il perché dei costi bassi e dei costi alti. Quindi, ovvero capire se l'affidabilità e la sicurezza siano uno specchio della quantità dei soldi da spendere.

Quanto costa un saturimetro in farmacia?

Con l'avvento del 2021 la Società Italiana di Pneumologia, in collaborazione con la Federfarma, ha portato al via un'iniziativa per distribuire 30 mila saturimetri gratis in 1.200 farmacie in tutta Italia. Questi atti di prevenzione sociale verso il debellamento della Sars-Cov-2 hanno visto al centro, infatti, le farmacie fisiche nei nostri comuni e anche quelle online. All'interno di esse, soprattutto quelle fisiche, un saturimetro potrebbe arrivare a costare anche 5 o 10 euro in più, rispetto all'offerta di internet. Ricordiamoci però che l'assistenza di un farmacista è una consulenza a tutti gli effetti e porta valore aggiunto al nostro conoscere e il conseguente acquisto.

Quale saturimetro comprare?

Dopo un'attenta ricerca abbiamo identificato i tre migliori brand per quanto riguarda la fabbricazione in campo tecnologico di un saturimetro. Le aziende in questione sono Beurer, Gima e Omron e potrete dare un'attenta occhiata sui loro siti ufficiali su menzionati. Inoltre, di seguito, abbiamo linkato una loro disponibilità sui principali siti di ecommerce attuali, con un ampio raggio di scelta riguardante i prezzi:



Prezzi aggiornati al 05-02-2021

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