Quanto costa il petrolio?

Quanto costa il petrolio?

Qual è la quotazione del petrolio? Questo prezioso materiale è una sostanza presente in natura tra le più ricercate, in quanto dalla sua lavorazione è possibile ottenere una serie considerevole di prodotti, come plastica, asfalto, concimi chimici, additivi alimentari, farmaceutici e ovviamente combustibile. 

Nonostante ciò, va considerato sempre che l’estrazione e la lavorazione di questo olio minerale sono deleterie a livello ambientale. Se è vero che per estrarlo dalle profondità della terra dove si è accumulato nei millenni infatti, soprattutto a livello marino, sono stati effettuati dei veri e propri scempi naturalistici, la stessa combustione della benzina prodotta attraverso il petrolio va a intaccare l’ambiente.

 

Tutto ciò senza calcolare i conflitti e le guerre che si sono scatenate per aggiudicarsi il possesso di questo elemento così prezioso e che sono costati la vita a un numero enorme di persone. In questo articolo proveremo ad approfondire questa tematica, cercando di comprendere meglio il prezzo del petrolio e, a grandi linee, da cosa questo è determinato.

Il barile, l’unità di misura per il commercio del petrolio

Quando si parla di petrolio, si fa riferimento a una miscela liquida vischiosa e infiammabile costituita da diversi tipi di idrocarburi. Nonostante la sua consistenza, questo materiale non viene commercializzato in litri, ma adottando come unità di misura i barili.

Quando si parla di petrolio dunque, un barile corrisponde a circa 158,99 litri, ovvero 42 galloni (secondo le unità di misura in uso negli Stati Uniti). A seconda della qualità del materiale poi (che varia in base alla sua composizione, viscosità e soprattutto dal modo di estrazione che si deve applicare), il peso di un barile può variare notevolmente, anche se si aggira solitamente intorno ai 140 chili. Per avere un’idea più precisa sul prezzo del petrolio in questo preciso momento, consigliamo di dare un'occhiata qui

In alcuni casi esso sgorga quasi come una sorgente, in altri bisogna trivellare il terreno (o in mare) a centinaia di metri di profondità, in altre ancora viene estratto dalle pietre. Si tratta del cosiddetto Fracking, ovvero la frantumazione delle rocce scistose bituminose, dalla quale si ricava gas e petrolio.

Come determinare il prezzo del petrolio

Ovviamente, il prezzo di un barile di petrolio varia a seconda del mercato e del rapporto tra domanda-offerta. Non solo: quando si parla di questa materia prima, va tenuto conto che anche eventi politici ed economici hanno spesso un’influenza considerevole sulle fluttuazioni di prezzo. 

Tenendo presente che la maggior parte di riserve petrolifere si trovano in medio oriente, ovvero una delle zone politicamente più instabili al mondo, è facile capire come il costo del petrolio è alquanto volatile.

Nonostante ciò, il trend appare in crescita, anche perché le riserve petrolifere si stanno avvicinando pericolosamente all’esaurimento. Se nel 1998 un barile di greggio costava circa 11 dollari, vi è stata una notevole impennata negli anni successivi, sino a stabilizzarsi sui 45 dollari di fine 2008, per poi superare nuovamente i 100 dollari al barile. Attualmente, il costo al barile ha visto un trend di crescita a partire dalla fine del 2020. Durante i primi mesi del 2021, dunque, il prezzo si è assestato intorno ai 65-70 dollari. 

Un discorso diverso poi, va fatto per esempio se ci si riferisce al costo dei prodotti derivati. Sulla benzina che utilizziamo comunemente per le vetture, per esempio, pesa oltre alla lavorazione del petrolio anche il trasporto e le accise.

Perché il petrolio è così ricercato?

Nonostante si tratti di un prodotto con controindicazioni che spaziano dal già citato alto impatto ambientale, sino alla pericolosità causata dal suo altissimo livello di infiammabilità, il petrolio resta una materia prima molto ambita. 

Il motivo risiede nel fatto che si tratta di una fonte di energia facile da trasportare e trasformare, per esempio, in carburante. Attraverso la lavorazione del petrolio, è possibile rifornire automobili e veicoli simili, ma anche aeroplani, elicotteri e navi.

Non solo, sono svariati i prodotti chimici industriali che, soprattutto durante il XX secolo, hanno reso il petrolio pressoché imprescindibile nell’ambito delle materie prime.

Esistono delle reali alternative al petrolio?

Visto la quotazione del petrolio e tutti i lati negativi del suo utilizzo, perché non sfruttare le alternative ad impatto ambientale vicino allo zero? Nonostante ci si stia muovendo in questa direzione, il percorso intrapreso è molto più difficile di quanto si possa pensare.

La struttura della nostra società infatti è fortemente condizionata, sin dalle sue radici, dall’uso del petrolio e dei suoi derivati. Basti pensare alla plastica, materiale così diffuso. Diverse alternative stanno, troppo lentamente, facendo capolino sul mercato.

Talvolta però, non è oro tutto ciò che luccica. Riguardo le auto elettriche, per fare giusto un esempio, esistono pareri discordanti. Secondo alcuni, l’energia elettrica richiesta per alimentare questi veicoli e alcuni componenti delle stesse, sono anch’essi frutto di inquinamento.

Secondo altri, invece, le auto elettriche risultano comunque un’alternativa con minor impatto ecologico rispetto alle vetture che funzionano a carburante tradizionale.



Prezzi aggiornati al 23-09-2021

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