Quanto costa adottare un bambino?

Quanto costa adottare un bambino?

Quanto costa adottare un bambino?

L’adozione di un bambino è una tipologia di operazione estremamente delicata e articolata soprattutto se coinvolge paesi esteri. Si tratta, infatti, di un vero e proprio percorso complesso di cui i costi burocratici da affrontare, in fondo, sono poi uno dei problemi minori.

Ovviamente, queste complicanze non sono frutto di capricci di qualche burocrate, ma della necessità di comprendere a chi realmente si sta affidando il minore coinvolto. Non per niente, il processo di affidamento prevede controlli da parte di assistenti sociali al fine di verificare l’identità o meno della famiglia che accoglie il bambino.

Nonostante ciò, va detto, rispetto al passato vi è una graduale apertura da parte delle autorità italiane che hanno dato il via libera anche per quanto concerne le adozioni richieste da parte di single e coppie conviventi. Approfondiamo dunque la tematica cercando di capire tutto il meccanismo che porta all’adozione di un bambino.

I requisiti per adottare un bambino

Ancora prima di poter avviare la richiesta, è bene soddisfare i requisiti di quella che è definita come idoneità all’adozione. In questo senso, va detto, non è necessario nessun tipo di costo. Il documento di cui stiamo parlando infatti, viene rilasciato in maniera del tutto gratuita dal comune di residenza.

Al fine di ottemperare a tale documentazione è necessario fornire:

  • dichiarazione dei redditi
  • certificato di nascita
  • certificato di matrimonio
  • certificato di sana e robusta costituzione
  • dichiarazione di assenso all’adozione
  • certificato del casellario giudiziale

Questa documentazione deve essere fornita per entrambe le persone coinvolte nell’adozione, se si tratta di una coppia (sia essa convivente che regolarmente sposata). Nota bene: a seconda del comune a cui ci si rivolge, le richieste di informazioni e il modulo possono variare leggermente.

Una volta presentata la domanda, il giudice minorile effettua un controllo preliminare per identificare che quanto dichiarato corrisponda al vero. In caso positivo, i richiedenti sono riconosciuti come idonei e si passa alla fase successiva.

Le tempistiche

Una volta superato il primo traguardo documentale, si devono affrontare circa quattro mesi durante i quali gli assistenti sociali possono verificare la situazione economica, lo status lavorativo e abitativo e le eventuali capacità di chi ha effettuato la richiesta.

É effettivamente un periodo in cui la coppia sarà esaminata sotto molti punti di vista, sia economico che psicologico. Tutto ciò può sembrare un'assurdità rispetto legge sulla privacy, ma è comprensibilissimo, perché il piccolo è sottoposto ad un trauma talmente grande nella sua esistenza, che ogni dettaglio non viene lasciato al caso. 

Gli addetti al controllo, vanno a fondo esaminando la vita dell’adottante, verificando in quale ambiente familiare il bambino si andrà a collocare. Le indagini possono prevedere anche accertamenti medici e psicologici.

Al termine di questo periodo, forti dei dati raccolti, gli assistenti sociali consegnano la propria reportistica al tribunale per i minorenni. Tale ente, a partire da quel momento specifico, ha tempo altri 2 mesi per effettuare ulteriori indagini. Se tutto è andato per il verso giusto dunque, dopo 6 mesi complessivi è possibile finalmente essere considerati come pronti per un’adozione.

Va comunque chiarito che una volta che l’adozione è stata accettata e il bambino va a risiedere con la sua nuova famiglia, vi è un anno di transizione definito affidamento preadottivo.

Fase in cui le persone preposte, solitamente le assistenti sociali o psicologi infantili,  avranno colloqui con i componenti la nuova famiglia e faranno considerazioni sullo stato emotivo del bambino. Al termine di questo periodo, in cui il nucleo familiare è sottoposto ad una supervisione di esperti, il bambino diventa legalmente figlio legittimo degli adottanti.

Ovviamente poi, le tempistiche possono essere influenzate notevolmente nel caso il minorenne sia straniero. In tal senso però, è difficile fare chiarezza visto che ogni paese ha prassi diverse. Per avere, anche indicativamente, qualche informazione a riguardo, è necessario contattare la commissione per le adozioni internazionale.

Costi per l'adozione di un bambino

Il costo delle adozioni internazionali è stato alzato notevolmente negli ultimi anni. Molto dipende dal paese di provenienza anche se, stando ai dati raccolti nel corso del 2017, il costo complessivo per un’operazione di questo genere può raggiungere i 40.000 euro in varie pratiche burocratiche.

Di questa cifra circa 5.000 - 8.000 euro sono costi legati alla burocrazia italiana, mentre il resto è legato al paese d’origine del bambino. Tutto cambia se il bambino viene adottato entro i confini nazionali. In questo contesto infatti, i costi burocratici sono praticamente nulli.

Costi extra-burocratici

La burocrazia, va detto, non è l’unico onere sulle spalle della famiglia che si appresta ad adottare un minore. Per esempio, nel caso sempre di un’operazione internazionale, a questi va aggiunta la permanenza nel paese coinvolto.

Non si tratta di spese di poco conto, visto che si parla di svariate settimane che la nuova famiglia dovrà affrontare dovendo risiedere nel paese straniero. Ovviamente, una volta che l’operazione di adozione è stata completata, vi sono tutti i costi legati alla vita del minore, legati a scuola, alimentazione e quant’altro.



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